oliosutela

Friday, July 07, 2006

Mi soffermo sulla figura di mio padre.
Così. Per caso.
O,forse,per illuminazione.
Assenza,disagio.

(Mia madre.
Ansia,presenza,asfissia,ripetizione,ossessione.)

Torno a mio padre.
Trovo con maggiore facilità simboli per definire mia madre…
Forse,maggior contatto.
Probabilmente,maggiore stabilità e coerenza.
Facilmente,una maggiore apertura al mondo.

Mio padre,sempre troppo perso nella estenuante ricerca di una propria identità,
per essere vissuto da noi,figlie bambine.
Spugne immerse in acque con troppe contrastanti correnti.
Noi,figlie della contraddizione.

Fatico tutt’ora per restare a galla,dopo tutto il torbidume bevuto.
Ero io a non essere all’altezza delle attenzioni di mio padre.
Ero io a non meritarmele.
Ero io poco interessante.
Avevo io poche cose da dire,poche emozioni da trasmettere.
Sono io che ora capisco che non era colpa mia.
È lui fatto così.
Ma è troppo tardi.
L’ansia da rifiuto sta a me come l’afa sta all’estate in questo schifo di città.

1 Comments:

Blogger Sòphia° said...

solounabbraccio... adesso.. immenso. ... ... ... ... tivogliobene.

6:17 PM  

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